Sommario Che mangino brioche! / n°289
       1    2   3   NEW! 
Che mangino brioche!-foto di Pino Ramos
Che mangino brioche! /5
 
0

Maria Antonietta, politica della Casta del 1789, fece un comunicato stampa a proposito del pane che scarseggiava e del popolo affamato, che conteneva una tipica frase infelice: "Che mangino brioche!". Il resto è storia. Per Maria Antonietta andò a finir male tanto che per la battuta perse la testa, non solo la corona. Sono passati due secoli e un paio di rivoluzioni, ma le marieantoniette hanno una facilità straordinaria nel reicarnarsi, e così i nostri politici, disprezzanti del loro karma, continuano a produrre comunicati stampa dai toni infelici. Non passa giorno che non si dia del "bamboccione" al giovane cittadino impossibilitato a lasciare la casa paterna o agli italiani tutti il patentino di disonestà che "si rispecchierebbe nella classe politica che eleggono". La Casta del 1789 o del 2007 perpetua nei confronti del popolo la stessa miopia che viene forse dal guardare la realtà quotidiana, separata da chilometri di fossati, privilegi, ponti levatoi, trabocchetti, cocodrilli. Là, lontanissimi, i cittadini che, se il prezzo del pane aumenta, mangino le brioche in offerta. In questo numero, diviso in due parti, le angosce, le speranze, la frustrazione, la rabbia dei cittadini che sognano per i politici un futuro di pane e acqua. Buona lettura. Andrea Melas.

 
 
1
Pasodoble
Ho chiesto a Carmen Di Giovanni, il direttore della porta accanto (di Palamitonews in lingua spagnola, intendo) di fare un parallelo tra gli ultimi giorni dell'Argentina prima del crack economico e questi nostri ultimi giorni di agonia sociale. Lei è italo-argentina e ha la "fortuna" di aver visto e di vedere con i suoi occhi le due realtà. Il racconto è agghiacciante. Il finale, in parte, è ancora da scrivere.

2
Il disegno di Zorro
Paola Marras ha intervistato Oliviero Beha, ovvero la parte intellettuale di Grillo prima che Grillo lo emarginasse. Beha è un signor giornalista, "difensore civico mediatico" in tempi non sospetti e ideatore de "La Repubblica dei Cittadini" e della "Lista Civica Nazionale". Questa lunga e sincera intervista credo che gli renda giustizia su una serie di vicende e di primogeniture post V-Day. Da leggere e meditare.

3
Walter Veltroni visto dal vicino

Il nostro Paese è famoso per aspettare il Salvatore della Patria. Un candidato a questo ruolo del destino è sicuramente Walter Veltroni che promette una rivoluzione copernicana della politica a partire dal suo partito (di cui è il leader plebiscitario). Paola Marras, per avere un'idea critica di chi sia il Walter nazionale ha intervistato un compagno che lo conosce da molti anni: Norberto Natali di Iniziativa Comunista. Il risultato è una rispettosa ma dura analisi della politica veltroniana.


4
Un Grillo Qualunque
Adolfo Spezzaferro ci regala un raffinato affresco dal tema geometrico: un parallelismo originale tra "L'Uomo Qualunque" di Giannini e il Grillismo contemporaneo. Perché "[...] non sono i numeri a fare la differenza, ma il programma. Giannini, quando fondò il suo partito, tracciò una linea politica chiara e dirompente [...] Alla classe politica del tempo il messaggio rivoluzionario di Giannini metteva quanto meno i bastoni fra le ruote: gestione amministrativa, tecnica, della cosa pubblica – altro che Casta". O tempora, o mores...

5
Foto di famiglia
Ad Adriano Sotgia il compito di fotografare la cruda realtà di questi tempi, mai così sfacciati, mai così superbi. Una "foto di famiglia italiana", nell'accezione più orrenda del termine, da rileggere tra dieci anni per constatare, molto probabilmente, che in questo Paese, cambiando tutto per non cambiare niente, l'album è pieno, come nei film dell'orrore, della stessa istantanea.

6
Casa mia fatti capanna
Una delle vergogne nazionali moderne è la situazione abitativa in cui versa il Paese, ed il titolo di questo articolo di Mariaelena Prinzi comincia a non avere più il sapore di una battuta. Rischia di essere davvero un programma. La casa, per l'italiano medio, in crisi esistenziale ed economica, è diventata un' emergenza, tanto che "in un Paese come il nostro, di alta tradizione giuridica e di attenzione all’evoluzione dei costumi e dei fenomeni sociali, può non sorprendere quindi che la Cassazione nella sentenza n. 35580 del 26/9/2007 abbia sostenuto che non incorre in alcun reato chi, in situazione di reale indigenza, occupi abusivamente una casa popolare".

7
Per un pugno di riso
"In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2007, l’Istat rivela che 7,5 milioni di cittadini italiani vivono al di sotto della cosiddetta “linea di povertà”, soglia convenzionale fissata, ormai, per capire quanto le famiglie italiane siano sempre più povere, anche a causa dei salari più bassi d’Europa, come denuncia uno studio dell’Eurispes sempre di pochi giorni fa". La situazione è impressionante e Francesca De Marco, per capire in modo più concreto le dimensioni dell’indigenza, ha intervistato il responsabile settore formazione volontariato della Caritas Diocesana di Roma, Gianni Pizzuti.

8
La lievitazione del pane
"Il prezzo medio del pane è schizzato da 2,08 a 2,49 euro al chilo [...] La fiducia nel mercato libero e internazionale si scontra con la sublimazione di interessi economici, con le scelte dei potenti della terra pronti a condizionare le abitudini alimentari della nostra civiltà". Un articolo di Patrizia Fortunato che potrebbe essere un piccolo prologo a questo numero...

9
Mutuo soccorso
"I mutui sono aumentati tantissimo, la difficoltà dell’immobiliare sta sia nel prezzo delle case sia nei prezzi dei mutui fissi e variabili. Però, mentre il fisso rimane costante per tutti gli anni della durata del mutuo, il variabile purtroppo ha messo nei guai molte famiglie, compresa la mia, perché da che pagavano 650 euro mensili sono arrivati a tirarne fuori 950 di euro, nel corso di uno stesso anno". Così risponde un immobiliarista a Pamela Cocco, che è andata in giro a farsi un'idea su quanto costava e costa comprarsi una casa o quanto meno cercare di tenersela.

10
O la borsa o la vita

"Fra il 1922 ed il 1929 negli Stati Uniti i profitti aumentarono del 76%, i salari del 30%, la produttività industriale del 64% e quella del lavoro del 43%". Tutto alla grande, no? Ma un bel giorno ecco il martedì nero di Wall Street e la borsa crolla. E' l'inizio della Grande Depressione. Rita Caputi ci rinfresca la memoria sulla più grande tragedia economica del secolo appena concluso.


11
Quando si dice darci un taglio
Mariaelena Prinzi, leggendo il mio piccolo editoriale storcerà il naso. In realtà, come ci spiega in questo articolo, Maria Amtonietta non disse "che mangino brioche", è una frase che le fu affibiata successivamente. Potrebbe però averla pensata...come leggiamo dall'atmosfera che si respirava nella Francia del tempo, quel Paese in cui si stava preparando la Rivoluzione par exellence...

12
La mia vita impegnata...
Quando si è arrivati alla frutta, l'unica soluzione è andare ad impegnarsi il piatto d'argento. E c'è sempre qualcuno, come il Monte dei Pegni (una volta chiamato Monte di Pietà) a darti cautamente una sommetta per tirare avanti giusto il tempo di "rinnovare" la polizza. Catia Di Paolo è andata a curiosare in questo ambiente dove gli italiani bazzicano sempre più spesso.

13
La capanna dello zio Rom
Sara Fratarcangeli si occupa di un argomento molto sentito dall'opinione pubblica e soprattutto dai romani che si sentono minacciati dai loro concittadini europei dalla vocale diversa. Ma i Rom sono realmente un pericolo pubblico? Un viaggio tra le capanne e le macerie di questa società.

14
La vita Beha
Rita Caputi ha scritto una breve e completa biografia su Oliviero Beha a compendio dell'intervista di questo numero intitolata "Il disegno di Zorro".

 
gli ultimi numeri
 
Indovina chi viene a cena
Non spaccarmi i protoni
 
Crisi Sinistra
 
Dichiarazione di dipendenza
 
Duemilasettete!
 
n°283/We are the world, We are the children...
 
m
 
m
 
 
  archivio - scrivi


Palamitonews - Settimanale on line informativo, culturale, di attualità. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma n° 311/2000 del 11/7/00 E-mail: webmaster@palamito.it. Direttore Responsabile: Alessia Serafin, Vicedirettore: Elena Melas, Caporedattore: Paola Marras, Photo Editor: Pino Ramos. Editore Andrea Melas. Hosting: Aruba.it . Palamitonews è una testata giornalistica senza alcuno scopo di lucro e ha come unica finalità l'informazione in sé e non la vendita dell'informazione. Art. 21 della Costituzione della Repubblica Italiana: "La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure".
La prima parte di questo numero è stata pubblicata il 15/10/2007. Ultimo aggiornamento: 12/11/2007

Le foto presenti su Palamitonews.com non attribuite al fotografo possessore del copyright, sono state prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione - indirizzo e-mail webmaster@palamito.it - che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.