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| Avere una Turbogas dietro casa non è essere proprietari di nuova automobile a metano, ma la certezza di aprire le finestre ed essere invasi da polveri così sottili da entrare direttamente nella circolazione del sangue. Una Turbogas è infatti la frontiera delle centrali di produzione energetica che la gente non vuole costruita di fronte le proprie abitazioni, per delle ragioni ben comprensibili. Ad Aprilia ci sono già i progetti per costruirne una di ragguardevoli dimensioni e per contro, un comitato agguerrito pronto a bloccare i lavori. Ce lo racconta Paola Marras in questo bell'articolo. |
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| Dalle ciminiere delle turbogas e degli inceneritori il fallout delle polveri inquinanti e delle "nanoparticelle" si deposita sul terreno e si infila...ma dentro il nostro cibo ovviamente. Ecco perché non solo il vituperato junk food, ma anche il nobilissimo "cibo biologico" potrebbe essere contaminato. "La dott.ssa Gatti e il dott. Montanari hanno fatto delle analisi a campione su vari tipi di alimenti come pasta, omogeneizzati, biscotti e hanno scoperto che al loro interno erano presenti quantità di ferro, cromo, nichel, alluminio". Mariaelena Prinzi ci spiega i pericoli nascosti del cibo moderno. |
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| "Il cellulare, un inseparabile amico; il phon, strumento indispensabile per le vaporose capigliature; il frullatore, l’elettrodomestico che nasconde i più arditi segreti culinari. Tutti questi oggetti e tante altre cose comuni nei nostri panorami, come tralicci, radio, tv, antenne, soprattutto quelle di nuova generazione come le Wimax, hanno un effetto non certo benevolo per l’uomo che le utilizza o le subisce, a seconda dei punti di vista". Se pensate all'esperimento delle uova cotte con due cellulari certo non c'è da stare tranquilli. Francesca De Marco approfondisce il tema intervistando anche un esperto di chiara fama, il professor Paolo Vecchia, presidente della Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non Ionizzanti (ICNIRP). |
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Mariaelena Prinzi intervista Gaetano Bevere, consigliere comunale di Ariano Irpino. Vi ricordate i problemi estivi delle discariche e quei cittadini disperati che bloccavano i camion dell'immondizia. Leggendo questa intervista capirete non solo il perché, ma lo scempio che è stato fatto al territorio e gli interessi che gravitano su uno dei più grandi business della società dei consumi. "Io le posso parlare della situazione della Campania e in particolare di quella di Ariano Irpino. Qui la camorra gestisce ormai da anni il riciclo dei rifiuti...rigettando all’interno di questi depositi abusivi non soltanto i rifiuti urbani, ma anche quelli nocivi e pericolosi...non sono più gli “scunnizzi”...è gente con la cravatta..."
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| "Un minerale troppo bello per essere vero, questo si diceva dell’amianto nell’ambito degli addetti ai lavori in riferimento alle sue eccezionali proprietà fisiche che lo hanno reso adatto per molteplici utilizzi, tra cui la creazione di materiali da costruzione (l’eternit principalmente, un materiale formato da cemento e da amianto nella misura del 20%), le coibentazioni e le strutture realizzate sulle navi e negli aerei, data la sua nota proprietà ignifuga, fino ad arrivare alla creazione di tessuti particolarmente utili per produzione delle tute protettive usate dai vigili del fuoco". Marco Zoncheddu ci rivela i segreti di un minerale killer che abita troppo vicino a noi e di cui i cittadini spesso non conoscono gli effetti nocivi e troppe volte mortali. |
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| Mariaelena Prinzi ci racconta con molti dati inquietanti la salute dei nostri mari e le responsabilità nazionali poco pubblicizzate per ovvie ragioni di vergogna e di facciata. "Italia e Grecia assieme hanno rilasciato in mare 13 tonnellate di mercurio all’anno, il metallo pesante più pericoloso per l'ambiente e la salute umana, mentre la Spagna ne ha rilasciate 18 e la Francia 17". Come dice una nota pubblicità "il cibo più prezioso della terra viene dal mare". .. |
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Le piogge acide bagnano sempre i nostri boschi e i nostri ombrelli, anche se non sono più di moda e non se ne parla più. Di 'pioggia acida' si è incominciato a parlare alla fine degli anni ’70, in seguito alla scoperta del buco nell’ozono. Qualcuno le ha definite la nuova peste invisibile, e forse è veramente così. Ma che cosa sono le piogge acide? Risponde con questo articolo Sara Fratarcangeli.
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