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| Il nostro fotografo Pino Ramos quando ha visto per le strade di Roma i loro manifesti è arrivato in redazione esclamando "questa è una copertina!". E come non dargli torto, niente poteva essere più rappresentativo dei manifesti di Iniziativa Comunista per il numero di Crisi Sinistra. Era quindi d'obbligo un'intervista approfondita. Il nostro caporedattore a colloquio con Norberto Natali che afferma "Il PCI non avrebbe mai approvato una politica come quella di questo governo di centrosinistra, difficilmente avrebbe accettato una coalizione come quella attuale che vede convivere al suo interno politici come Pannella e Mastella. Soprattutto non sarebbe stato accondiscendente verso questo regime bipolare fondato su leggi elettorali truffa". |
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| Paola Marras la settimana del dopo-crisi è andata a caccia di leader politici che rispondessero alle sue domande. Uno dei più puntuali e cortesi è stato uno dei più orgogliosi comunisti del Paese, Oliviero Diliberto che spiega l'amore-odio della base: "Appena scoppiata la crisi, è prevalso l'attaccamento al governo, insieme alla paura di un ritorno di Berlusconi. Insomma, occorre sempre tenere la bussola ben salda: incalzare il governo, ma guardarsi bene dal farlo cadere”. |
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| "Essere di sinistra significa inseguire un’emancipazione astratta che distacca l’individuo e le masse da queste appartenenze e da questi radicamenti: dalla Patria, dai valori della famiglia, dai valori religiosi a tutto quello che si definisce identità di un popolo", Gianni Alemanno sulla Crisi Sinistra intervistato da Paola Marras. |
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| "In assoluta controtendenza con il resto d’Europa, l’italica penisola è ancora all’altezza del suo primato epocale: se per decenni il Pci è stata la formazione politica comunista più forte del Vecchio Continente...oggi il nostro Paese resta un vivaio-riserva indyana-torre d’avorio di numerosi comunisti di vario tipo. Perché?", il nostro Adolfo Spezzaferro sulla Sinistra che pare Destra e che invece è il solito Centro. |
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| "Uno come me, che ha fatto la guerra di liberazione, aspira ad un mondo diverso. Un mondo che sia degno dell’uomo e l’uomo degno del mondo…Tutti, il laico, il cristiano, il musulmano, il cattolico, ci dobbiamo porre il problema di come salvare il mondo, nonostante prevalga una società edonista ed egoista". Parole di Massimo Rendina, Presidente dell'Associazione Partigiani Italiani. Un'intervista estremamente interessante fatta da Francesca De Marco, che spiega come i protagonisti della Liberazione la pensino sulla politica di oggi. |
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Paola Marras ha intervistato Luca Casarini, leader dei Disobbedienti sulla dicotomia (anche se oggi si chiamerebbe in politichese dicontinuità) tra la "sinistra di base", cioé quella dei "movimenti" e quella che siede al Governo del Paese. "Non ci aspettavamo e non ci aspettiamo niente da quelli che sono diventati parlamentari. Al massimo dei fastidi, ma ormai mi sembra consumato anche quel periodo. Ormai i giochi sono chiari: o si sta di là o di qua della barricata”. Parola di Disobbediente.
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| Rita Caputi in questo numero sulla Crisi Sinistra non poteva non ricordare la figura di Enrico Berlinguer che abbiamo già citato. Berlinguer era una persona onesta, prima che un politico fuoriclasse. Una piccola e densa biografia per chi è nato quando lui se n'è andato e per chi fa finta di non ricordarsi le sue parole: "I partiti cessino di occupare lo Stato. I partiti debbono, come dice la nostra Costituzione, concorrere alla formazione della volontà politica della Nazione; e ciò possono farlo non occupando pezzi sempre più larghi di Stato, sempre più numerosi centri di potere in ogni campo, ma interpretando le grandi correnti di opinione, organizzando le aspirazioni del popolo, controllando democraticamente l'operato delle istituzioni" - Enrico Berlinguer (1981) |
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| Mariaelena Prinzi e una breve succosa storia del PCI, rubando il titolo alla famosa canzone di Guccini. "Il partito comunista nacque nel 1921 a Livorno..ad opera di alcuni fuoriusciti del partito socialista italiano, del quale condannavano la posizione debole nei confronti del fascismo. I suoi fondatori erano Antonio Gramsci, Palmiro Togliatti, Umberto Terracini, Amedeo Bordiga e Camilla Ravera, essi si rifacevano ai principi guida della rivoluzione d’ottobre in Russia e alla figura di Lenin"... |
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| Ginevra Diletta Tonini Masella scrive un'articolo molto interessante sul 1977 che riassume l'anno dell' "ultima rivoluzione" studentesca e sociale di questo Paese. Articolo che si occupa anche di che fine hanno fatto quei ragazzi del '77 che gridavano "fantasia al potere" e il più lugubre e sintomatico "attento poliziotto è arrivata la compagna P38". "Il biennio 1977-1979 vide la nascita di nuclei combattenti per la Rivoluzione che si allineavano con le Brigate Rosse, responsabili di numerosissimi omicidi, sequestri. Tuttavia, esaurirono la loro forza e la loro esperienza nell’arco di pochi anni, con qualche strascico all’inizio degli anni Ottanta: il rapimento e l’uccisione di Moro, in questo senso, segnarono insieme l’acme e l’inizio della fine di queste esperienza". |
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| "Con un Senato che Prodi non può controllare e una coalizione che va dai Comunisti a Cristiani Democratici, qualsiasi altro governo Prodi appoggiato dalle stesse forze sarà minato dall’instabilità" - Herald Tribune. Mariaelena Prinzi, scrive "a futura memoria" la prima debacle del Governo Prodi, analizzando la cronoca e i commenti dei più importanti giornali stranieri, la cui lettura non è solo sinistra, ma inquietante... |
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