Sommario Stato d'inerzia / n°282
        
Stato d'inerzia /3
 
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Cito sottomano il Garzanti-Petrini per inerzia: "l'essere inerte; inattività, inoperosità: giacere nell'inerzia, scuotersi dall'inerzia". E le cose sono ora due: o giacere o scuotersi, anche se l' opinione comune, fatalmente gattopardesca, sa che all'Italia non serve né l'una né l'altra azione, perché le cose non possono cambiare. L'unica speranza è che cambi l'Uomo Italiano, che muti il suo modo di fare e di agire. Ci vorrebbe una rivoluzione culturale, o meglio una Rievoluzione*, non un altro '68. Perché da quella finta rivoluzione, come già raccontato e profetizzato da Pasolini, sono nati i nostri manager, i nostri politici, i nostri capitani d'industria, i nostri mostri. E' nato Il Paese che sta ora al timone e che non vuole mollare per nessuna ragione il testimone alla nuova generazione. Per questo il nostro Stato d'inerzia, paradossalmente fotografato dalla copertina di Pino Ramos: i binari ancora ci sono, ma manca il treno. Si potrebbe andare veloci, ma si va a passo d'uomo. Una situazione deprimente e suicida. L'Italia è in un binario morto. Questa settimana sul nostro settimanale nove articoli sull' "italiano medio" che lavora, si fa le plastiche, prega in chiesa, impreca contro il governo, prende il viagra, diventa adolescente, ma sta come sempre attaccato alla televisione.
Buona lettura. Andrea Melas.

 
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Paola Marras a colloquio con Confindustria, perché l'unico treno che tira è quello giallo. Ultima fermata: l'estremo baluardo del socialismo reale. Bel paradosso. "Se prima erano solo le grandi industrie a voler espandersi verso altri orizzonti ora è anche la piccola impresa che cerca di trasferirsi altrove. E quale migliore nazione se non la Cina?".

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Per questa nuova edizione aggiornata un altro debutto sul nostro giornale. Abbiamo chiesto a Rita Caputi di raccontarci l'Italia di trent'anni fa, quando i problemi erano più o meno gli stessi, ma la gente era senz'altro diversa. "Capita di ripensare agli anni tra la fine del 1960 e l’inizio degli anni ‘80. Anni di “svolta “ nel nostro paese, ricordati soprattutto come “anni di piombo”, ma anche gli anni dell’austerity. Gli stessi delle battaglie civili combattute fermamente e molte volte vinte".

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"L'impressione è che siamo finiti in una sorta di giungla, peccato che non siamo né in un film di Indiana Jones né in un documentario di National Geografic". Welcome to the Jungle, la giungla che la sacra famiglia italiana, rinunciando al televisore al plasma, alla seconda macchina e al telefonino glamour deve superare per arrivare alla fine del mese. Mariaelena Prinzi con il macete cerca di razionalizzare l'argomento.

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Si chiama Veleno, il nostro nuovo collaboratore di Palamitonews. Lo pseudonimo non è banale (quindi una firmetta da forum) ma riferito al grande "cattivo" attaccante dell'Inter degli anni '50 Benito Lorenzi, famoso per essere un virtuoso della contestazione del campo verde. " Oramai abbiamo superato ogni limite di sopportazione, la barca Italia che noi sessantottini in modo particolare ci eravamo illusi di indirizzare verso lidi pieni di benessere, dove il buon senso, l'onestà e la correttezza erano alla base di tutto, è miseramente naufragata in un mare inesorabilmente inquinato". Parola di Veleno.

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Tracce di questo antichissimo detto le troviamo tra gli Egizi e la Grecia antica. Cambiano i tempi, cambiano i governi, ma sempre la sensazione che il governo sia ladro, rimane. Adolfo Spezzaferro, in una giornata di pioggia, scrive sul governo Prodi e consiglia delle ricette per la lotta all'evasione fiscale: "Come si fa a "sgamare" gli evasori? In verità non è poi così complicato: basta ammettere la detrazione delle parcelle di medici e avvocati, delle ricevute di idraulici e dei vari artigiani. In tal modo, chi si serve di artigiani e professionisti ha l'evidente convenienza a dichiarare quanto ha davvero pagato loro" .

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Da una dichiarazione "Siamo stati burattini… Siamo persone che non contano assolutamente niente, non siamo indispensabili. E i fili li tira chi ha il potere", rilasciata da Cristina Plevani vincitrice della prima edizione di Grande Fratello parte un bell'articolo della nostra Patrizia Fortunato sulla Televasione italica, dove l'italiano medio mette sul tavolo il cervello e lo collega, anche in digitale terrestre, alla televisione.

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"Scomoda eredità ha lasciato Papa Wojtyla a Papa Ratzinger, in materia di diritti umani, di pace, di implicazione etiche della ricerca scientifica, del valore della vita, della convivenza e del dialogo fra i diversi credi. In maniera particolare questi ultimi due temi sono di straordinaria attualità proprio per il grande scompiglio, creatosi nel mondo mussulmano, per il discorso del papa tedesco all'Università di Ratisbona del 12 settembre 2006". Francesca De Marco in un articolo e intervista di grande attualità dopo la visita di Papa Benedetto in Turchia. Il mondo cattolico e il mondo mussulmano a confronto. Senza scontro.


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Abbiamo inviato Giulia Prinzi a cercare lo Stallone Italiano, ma è finita a colloquio con un andrologo e poi è passata in farmacia. "L'uomo italiano si sente sotto pressione, ha perso fiducia in se stesso ed è ossessionato dal pensiero di non essere più all'altezza della sua donna, soprattutto nel campo della seduzione e della sessualità, e così, sempre più spesso, si ritrova a dover correre ai ripari."

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"Sempre più spesso si rimane impressionati di fronte alla psicologia, agli atteggiamenti e ai comportamenti degli adulti in miniatura del 2000. Proprio questo è il termine più indicato per loro. Perché il loro universo, composto da griffe, palestra, libertà e moda, non è quello di ex bambini che si affacciano timidamente verso una fase della vita delicata, complessa ed ostile quale l'adolescenza". La nostra Pamela Cocco sull'incubo dei nostri nipotini.

10intervento
chirurgia plastica
"Qualcosa nella nostra società è cambiata. Eh sì, cari amici, perché al contrario di quanto avveniva qualche anno fa, quando la chirurgia estetica veniva usata per sconfiggere i segni dell'età, oggi possiamo dire che ha preso il sopravvento". La nostra Sara Fratarcangeli incontra il dottor Franco Ferrari, specialista in chirurgia plastica dal 1976, il quale ci aiutata a trovare una risposta alle nostre tante domande e curiosità sull'argomento. Dagli interventi in regalo al loro costo.

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Francesco Puxeddu dei Pet Shop Boys sull'Italia che affonda per il dissesto idrogeologico, che soffoca nell'aria inquinata, e che in definitiva, però, se ne frega. "I danni collaterali causati dall'effetto serra e del conseguente aumento della temperatura terrestre (che dal 1860 è aumentata di circa 0,6 gradi centigradi) sono lo scioglimento dei ghiacciai ed il conseguente aumento del livello dei mari, che già nell'ultimo secolo si sono innalzati globalmente di 10-25 centimetri"



 
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(*) Rievoluzione è un neologismo coniato da Andrea Melas nel 1992 e apparso nel suo libro Rapporti Scritti & Orali, Tullio Pironti Editore.

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La prima parte di questo numero è stata pubblicata il 20/11/2006. Ultimo aggiornamento: 04/12/2006

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