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Paola Marras ha incontrato a "Un ponte per.." Simona Torretta. Ne è uscita fuori una bella intervista su orribili fatti, raccontati da chi in Iraq ha vissuto e lavorato. Credo che a distanza di due anni dal rapimento delle "due Simone", l'intervista renda giustizia ad una giovane donna che con la sua passione e professionalità ha saputo aiutare una popolazione in difficoltà tragiche, ancora oggi "ricordata" solo quando si parla di rapimenti. Da leggere e diffondere per capire bene quello che sta succedendo nel Paese dove siamo scesi in campo per portare la pace e la libertà. |
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"Così come la Società delle Nazioni nasceva per volontà dei vincitori della prima guerra mondiale, parimenti l’Onu è di fatto sottomesso alla volontà dei cinque membri permanenti; perché se sono sufficienti nove voti favorevoli su 15 Paesi membri del Consiglio di sicurezza, per poter essere ammessi sono necessari tutti e cinque i voti favorevoli dei vincitori della seconda guerra mondiale" Un Adolfo Spezzaferro barrique sull'Organizzazione volta “a salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. |
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| "Mentre a New York in interminabili consessi si discute, per esempio, di Costa d’Avorio, francesi, inglesi e americani, a Parigi, Londra e Washington, sistemano i reciproci soldatini sulla carta geografica dello sfortunato Paese africano e muovono le bandierine per espugnare una tonnellata di cacao in più, qualche miniera, un giacimento ipotetico di petrolio". Roberto Barbera ci rinfresca le idee sull' Organizzazione della Nazioni Unite e sulle evidenti contraddizioni etiche e politiche. |
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| "La guerra civile in Ruanda è stata una delle maggiori catastrofi umanitarie della fine del secolo scorso.
Durante cento giorni di assoluta follia (dal 6 aprile alla metà di luglio del 1994) circa 800.000 persone - per lo più tutsi, esponenti dell'etnia minoritaria - sono state sterminate dagli assertori della supremazia hutu, nell'assoluta indifferenza della comunità internazionale e per giunta davanti allo sguardo impotente di un battaglione di caschi blu dell'UNAMIR (United Nations Assistance Mission for Rwanda)". Il racconto di una testimone: Laura Lo Prato Torregiani. |
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| Giulia Prinzi ha intervistato Chiara Bannella di Medici Senza Frontiere e Nicola Tarantino di Emergency. "Per conoscere approfonditamente una realtà che solo confusamente riuscivamo ad immaginare. Non ci hanno parlato esclusivamente di guerra e di pace, ma cosa significhi vivere e operare in paesi in cui i conflitti rappresentano la normalità".
Le due organizzazioni umanitarie sono da sempre impegnate nei territori più colpiti da guerre e carestie, catastrofi naturali ed epidemie, sempre pronte a tendere una mano agli “ultimi” del nostro pianeta.
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"Parlare di dialogo fra religioni in un mondo, dove mantengono un primato
indiscusso interessi politici ed economici, non è un percorso agevole. La difficoltà maggiore è individuare i principali interlocutori: Chi parla in nome di Chi, Chi parla per Cosa e sopratutto quale sia la meta finale di una professione di fede". Francesca De Marco sul "conflitto" tra Islam e Cattolicesimo tra pregiudizi e preconcetti. |
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Patrizia Fortunato su un luogo dove le ceneri della guerra civile sono ancora bollenti, visto che "la Bosnia-Erzegovina, da sempre luogo di incontro-scontro tra popoli, religioni e culture diverse. Luogo di condivisione di spazi, tempi, emozioni, esperienze che trovano il loro fondamento nella necessaria convivenza di diversi gruppi etnici, racchiude in sé la storia del tragico destino del popolo bosniaco".
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"È sempre difficile ricostruire e raccontare con fedele aderenza ai fatti, origine, evoluzione e fine di una guerra. Soprattutto quando si parla di conflitti recenti, cui spesso il racconto storico si mescola all’interpretazione e alla rappresentazione mediatica di uno scontro. Della questione palestinese si è parlato e si continua a parlare tanto in televisione, quanto sui giornali, su Internet. In pochi, però, conoscono le numerose tappe di questo sanguinoso conflitto, tuttora acceso, che affonda le proprie radici già alla fine dell’Ottocento". Ce ne parla in un articolo utile per la memoria di tutti Monica Satriano. |
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