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Il Motorama / 2 |
| Inchiesta a cura di Piero Casucci, tratto da "Scienza e Vita" n.76 / foto di Pino Ramos | pag. 7 |
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Il fantasmagorico circo del motorama cerca di convincere il pubblico americano che l’avvenire e il progresso sono nelle mani della possente General Motors. Anche le altre marche hanno presentato qualche vettura del sogno, ma si tratta di prototipi esageratamente futuristici; d’altra parte nessuna fabbrica ha realizzato un insieme di prototipi così completi e coerenti come quelli della G.M. Nella grande battaglia di quest’anno, che durerà senza dubbio almeno un triennio, i tre grandi, con la General Motors in testa, sembrano avere alcune lunghezze di vantaggio. Il problema che rischia di mutare la sorte degli indipendenti, non è soltanto tecnico ed economico, ma è anche di natura politica. La General Motors potrebbe senza dubbio eliminare il più debole dei suoi concorrenti mettendosi al suo stesso passo in fatto di prezzo, ma essa non lo farà e non pensa di farlo; essa si augura anzi che i concorrenti rimangano sulla breccia. Sotto una amministrazione meno favorevole per le grandi imprese di quanto non sia quella di Eisenhover, è probabile invece che una eventuale espansione della G.M. a danno di altre marche metterebbe in moto il pericoloso meccanismo delle leggi anti-trust. La sopravvivenza della Chrysler e degli indipendenti è quindi la sola possibilità che resti alla G.M. di sfuggire a questa terribile minaccia. Tratto da: Scienza e Vita n. 76 Maggio 1955; Pubblicato il: 14 dicembre 2009 |
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