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No way out / n°293 |
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| di Paola Marras / pagina 3 |
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Nonostante il grande scetticismo che ruota intorno al caso Zanfretta, la maggioranza degli ufologi considera la storia veritiera. Perchè così tanta sicurezza? Perchè questo caso è diverso da quello di molti altri che sostengono un incontro ravvicinato? Ci può raccontare brevemente il "caso Zanfretta"? "Zanfretta deve la sua notorietà al fatto di sostenere di avere vissuto, tra il 1978 e il 1981, ben undici episodi di incontro ravvicinato del terzo e quarto tipo (IR3/4) con esseri alieni.
Con la sua storia, fu ospite di una puntata di Portobello, condotto da Enzo Tortora. http://www.ipnosiregressiva.it Ormai su YouTube circolano moltissimi filmati su oggetti volanti non identificati, come quelli degli UFO Flap del Messico. "Internet è un’ottimo strumento democratico per la libera espressione delle proprie idee e la tecnologia sta oggi aiutando a pubblicare, oltre a pensieri scritti, anche le immagini e le emozioni catturate quotidianamente da tutti quelli che possono accedere a questo potente strumento... Internet, anche se ci dovrebbe essere maggiore senso dell’educazione e dell’etica nell’esprimere liberamente il proprio pensiero, nel senso che può essere fatto senza necessariamente offendere. Premesso questo, siti come YouTube, rischiano di offrire loro malgrado, molti falsi senza alcun preventivo controllo e questo può creare diversi problemi di credibilità rispetto al fenomeno ufologico. Se nel documentare un evento ufologico, magari autentico, si individuano tracce di un dettaglio di dubbia autenticità, l’intero evento viene generalmente considerato un falso e spesso, avviene anche il contrario. Personalmente dico sempre a tutti che Internet è come il mondo in piccolo... occorre saper scegliere anche qui. Pertanto, è obbligo di chi si occupa seriamente di ufologia e del fenomeno UFO, indagare sui singoli eventi, avvicinando, laddove è possibile, i testimoni, conoscendoli, facendo loro domande, chiedendo se hanno mai visto prima cose simili, se in famiglia qualcun’altro ha avuto esperienze analoghe, se hanno a disposizione fotografie, filmati, negativi di fotografie a supporto dell’evento al quale hanno assistito. Spesso, parlando a persone di indubbia serietà e preparazione culturale, di questa mia passione che da anni ho, per l’ufologia, vengono fuori esperienze vissute, mai raccontate, per paura di essere presi per matti. E di queste persone, vi posso assicurare, ce ne sono tantissime.Un filmato che desidero consigliarvi, tra quelli disponibili in rete, posso consigliarvi questo: Trattasi di un presunto UFO ripreso su un volo aereo della BLU PANORAMA, sulla tratta Roma-Parigi. Al di là di qualsiasi commento personale, sarebbe utile analizzare il filmato, frame-by-frame. Considerare di farlo dal filmato pubblicato su YouTube e affermare con assoluta certezza che sia autentico è pretestuoso. Ciò che andrebbe fatto, come minimo, è di seguito descritto: • contattare direttamente il testimone per conoscerlo personalmente; Intervistato qualche mese fa, nella trasmissione Buongiorno Lazio, in onda su LAZIO TV, in merito mi è stata posta una domanda: ma è utile continuare a filmare qualsiasi cosa si possa notare, fosse anche un volatile, oppure è inutile, perchè può generare confusione per la ricerca ufologica? La mia risposta in merito è stata: sicuramente ne vale la pena. Se fosse anche un volatile o un aereo, è utile continuare a filmare ciò che si vede, non solo perchè stimola l’attenzione e la curiosità verso qualcosa che accade ormai sempre più spesso, ma anche per agevolare chi si occupa di ufologia, seriamente, al fine di comprendere sempre di più come individuare e distinguere un falso avvistamento UFO da uno autentico. Non solo con videocamere, ma anche con normali fotografie scattate con le macchine fotografiche digitali, possono riservare autentiche sorprese. Da qualche hanno sto sperimentando la fotografia al cielo diurno.
Ci sono stati personaggi legati al mondo dell’ufologia che hanno criticato, anche pubblicamente, queste fotografie, portanto quale tesi di contro, il fatto che le macchine fotografiche digitali sono soggette all’interferenza di anomalie elettromagnetiche e che tali fotografie, sono conseguenza di queste anomalie. NIENTE DI PIU' FALSO!. Le moderne macchine fotografiche digitali hanno un sensore di tipo CCD. Questo tipo di sensori non sono soggetti ai problemi citati se non direttamente esposti ad anomalie elettromagnetiche di potenza tale da rischiare la nascita di possibili tumori (forse...). Cosa diversa per il sensori di tipo CMOS, che sono invece soggetti ad tali anomalie. Per coloro che non credono a tale ipotesi, possono andare sotto un potete traliccio dell’alta tensione, piuttosto che a ridosso di un impianto di ripetitori televisivi o di telefonia mobile e provare a scattare fotografie. Vedrete che le fotografie scattate saranno ineccepibili". Cosa significano i concetti di debunking e di coverup per l'ufologia? Dai tempi di Roswell in che modo queste due strategie di disinformazione si sono evolute? Quali altri casi emblematici può raccontarci? "Il debunking è un’azione svolta da chi (debunker) è convinto che un evento sia falso, e prova a dimostrarlo attraverso una propria teoria, quindi in buona fede.Il coverup, diversamente, è attuato da chi conosce la verità su un evento e tenta di giustificarlo attraverso un’altra ipotesi propinandola per autentica. Tale operazione viene generalmente svolta da chi ha la possibilità di dimostrare la propria credibilità pubblica, scientifica o istituzionale.Ai tempi di Roswell, è possibile effermare che si sia verificato un vero e proprio coverup, dove il governo degli Stati Uniti di allora, ha mentito sapendo di mentire. Alla richiesta pubblica di chiarimenti, l’allora governatore dello stato, Fife Symington, convocò una conferenza stampa nella quale affermò che avevano catturato i responsabili dello “scherzo”, facendo entrare una persona travestita da alieno, ammanettato. L’opinione pubblica e i testimoni (tantissimi) degli avvistamenti, sentitasi derisa dal tale comportamento, alla successiva tornata elettorale non votò più il suddetto governatore. Solo recentemente, intervistato nella famosa trasmissione Larry King Live dal conduttore televisivo Larry King, l’ex governatore ha affermato che egli stesso fu in realtà testimone degi avvistamenti segnalati e che fu costretto a convocare quella vergognosa conferenza stampa per negare l’ipotesi aliena dell’accaduto. Il secondo, recente, caso di coverup, si è verificato agli inizi del 2008, dove una città del Texas, Stephenville, con migliaia di testimoni a supporto, anche in zone limitrofe, hanno avvistato un enorme UFO, che emetteva luci assolutamente diverse da quelle dei velivoli convenzionali (aerei). Inizialmente l’USAF, interpellata sull’accaduto, affermò che non vi erano velivoli in esercitazione nell’aerea, a quell’ora, avvalorando l’ipotesi aliena dell’accaduto. Pochi giorni dopo, l’USAF si smentisce, affermando che dieci velivoli F-16 erano in volo di esercitazione, a quell’era, nella stessa area. Un’altra operazione di coverup, simile a quella avvenuta per il caso Roswell, nel 1947. In più, c’è da dire che la giornalista che si è occupata del caso fin dall’inizio, tal Angelia Joiner, e sul quale insisteva, era stata cortesemente invitata, inizialmente, dalla proprietà editoriale, a non proseguire sull’argomento. Perseverando, invece, la giornalista in questione si è vista licenziata dal proprio giornale. In conclusione ci tengo a dire che il sottoscritto si è dimesso dal CUN, Centro Ufologico Nazionale, il 4 marzo 2008, dopo 10 anni di ricerca appassionata, dagli incarichi di Responsabile del sito Internet del CUN Lazio e da Responsabile del CUN Roma, per divergenze con la dirigenza dell’associazione. Colgo l’occasione per invitare chiunque abbia seria passione alla ricerca, soprattutto sul campo, a partecipare alla crescita di questi due siti che si pongono obiettivi importanti, ricordando che non essendo associazioni, non sarà mai chiesta alcuna quota associativa, tantomeno la creazione di gerarchie organizzative. Obiettivo primario è la creazione di una rete capillare, sul territorio nazionale, di gente motivata, che abbia voglia di divulgare la verità, indagando in prima persona su eventi di carattere ufologico che verranno segnalati, sia a noi che ad altri gruppi (associazioni o meno, ma solo se serie...), che non riescono ad essere presenti sul territorio. Spesso, molte associazioni ricevono segnalazioni senza dar loro seguito nelle indagini, perdendo tempo e informazioni che possono rivelarsi preziosi per la ricerca". |
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