No way out / n°293
Non è vero ma ci credo
  "Che la NASA nasconda la verità sul fenomeno UFO è ormai certo. Se le fotografie e o i filmati provenienti dalle sonde Voyager 1 e 2 e dalla Cassini Huygens, sono autentici...possono solo avvalorare l’ipotesi che chi ha in mano i mezzi e la conoscenza monopolistica della spazio e delle esplorazioni spaziali, sa bene cosa c’è nello spazio" - Angelo D'Errico, ufologo.
di Paola Marras / foto di Pino Ramos
 

L'ufologia ha compiuto oltre sessant'anni eppure i detrattori continuano a considerarla come una pseudo-scienza adducendo come spiegazione il fatto che si basa non su prove ma su fantasie. Se dovesse parlare ad un dubbioso quali fatti, quali casi salienti e quali prove porterebbe per levargli gli ultimi dubbi?

"Ricordando un episodio accaduto il 27 ottobre 1954 quando, durante una partita di allenamento tra la Fiorentina e la Pistoiese allo stadio di Firenze, apparvero due oggetti biancastri, che evoluivano nel cielo. Lo stupore fu tale che la partita fu addirittura sospesa per ben 6 minuti. I giocatori delle due squadre, gli allenatori (uno di questi era Ferruccio Valcareggi, già allenatore della Nazionale Italiana di calcio), arbitro e guardalinee e spettatori (qualche migliaio, ma sulla cifra esatta ci sono pareri contrastanti...), videro quanto stava accadendo. Al passaggio degli oggetti, Firenze e buona parte della Toscana, fu interessata da una strana “pioggia” di batuffoli bianchi, apparentemente simile a neve ma più consistente. Tale evento fu documentato anche dal cinegiornale dell’epoca, la Settimana Incom. Questi batuffoli bianchi, analizzati, mostravano la presenza di calcio, silicio, alluminio, magnesio, ferro, boro... il che fa pensare a qualcosa di non terrestre, per l’epoca. Insomma... il caso di Firenze del 1954 può essere forse definito come il più grande avvistamento di massa nella storia dell’ufologia, documentato".

Da sempre interessata ad approfondire ogni twilight zone scrutabile, Palamitonews propone un'intervista ad Angelo D'Errico, ufologo e curatore del sito internet ufoskywatchers.it, per cercare di sondare i misteri che circondano realtà vicine e lontane.

Le sonde terrestri si sono "concentrate" soprattutto su tre pianeti ed un satellite: Marte, Venere e la Luna. Ci sono pervenute delle osservazioni sull'eventuale esistenza di vita su questi corpi celesti?

"Le recenti sonde, inviate verso questi pianeti per la ricerca di forme di vita, non hanno fornito prove schiaccianti in tal senso, ma hanno confermato che in un passato remoto, Marte, uno dei suddetti pianeti dei tre citati, avrebbe potuto ospitare forme di vita".

Per quanto riguarda Marte, dalle storiche foto del Viking fino alle passeggiate dei piccoli robot americani, ci sono giunte delle immagini che ci fanno pensare a forme di vita intelligente sul pianeta. Ci può raccontare la cronistoria delle osservazioni che fanno pensare a Marte come un luogo dove un tempo c'era la vita?

"Le missioni spaziali organizzate con lo scopo di osservare e studiare il suolo marziano, sono elencate e aggiornate sul un sito Internet della NASA, all’indirizzo:

http://marsprogram.jpl.nasa.gov/missions/log/

Emblematica fu la missione della sonda Mars Polar Lander. La missione fallì per la perdita di contatto con la sonda. La spiegazione che fu data ai media fu che, probabilmente, l’apertura del paracadute della sonda, per rallentarne la velocità di avvicinamento al suolo marziano, così come l’apertura dei palloni per attutire l’impatto della sonda stessa, al suolo, sia avvenuta sulla base di calcoli errati poichè il centro di controllo missione americano e quello europeo, adottando unità di misura diverse, hanno mal calcolato la velocità e la distanza della sonda in avvicinameno al suolo marziano. All’apprendere questa notizia dai telegiornali, pensando ai milioni di dollari spesi per la missione e che c’è gente che, per molto meno, rischia di perdere il proprio posto di lavoro per inettitudine, francamente, l’idea che ci sia stato dell’altro che non ci hanno realmente detto, è molto forte".

Per quanto riguarda la "Faccia" di Marte nella piana di Cydonia, le varie missioni che si sono succedute al Viking ci hanno mostrato le immagini di una innocente collinetta erosa dal vento. Ci può illuminare sulla vicenda e sulle polemiche che ne sono seguite?

"L’idea che una civiltà extraterrestre sia presente o lo sia stata su Marte, ha affascinato l’uomo e la sua visione dell’esplorazione spaziale, da sempre.
Negli ultimi decenni, rispetto a costruzioni fantastiche come le piramidi egizie che destano stupore a tutt’oggi, per le quali esistono ipotesi di antichi visitatori spaziali quali artefici o a supporto della loro costruzione, come a volerci lasciare una testimonianza del loro passaggio, fanno sì che l’ipotesi di costruzioni o artefatti sul suolo di Marte, simili alla magnificenza delle piramidi sulla Terra, possa contribuire alla conferma del’esistenza di altre civiltà oltre quella terrestre.
Dimostrare con nuove fotografie che “la faccia” non sia un artefatto, bensì un possibile gioco di luci e ombre, presenta da una parte, una delusione per chi desiderava credere, dall’altra il ragionevole dubbio che la scomparsa della “faccia” sia stata una manipolazione delle fotografie scattate, per dimostrare il contrario".


Da pochi giorni su tutti i giornali è stata mostrata, molto superficialmente, la "statuetta" di Marte. Cosa ne pensa e quali sono le altre immagini interessanti dei Rover americani?

"Bill Kaysing, autore del libro “Non siamo mai andati sulla luna”, avanza, pubblicamente, una teoria interessante, basata sulle fotografie scattate dagli astronauti dell’Apollo11, per documentarne lo sbarco.
Analizzandole, è possibile notare come gli elementi ritratti riflettano le proprie ombre al suolo in direzioni diverse l’una rispetto alle altre, facendo pensare che gli oggetti ritratti non siano illuminati da una sola fonte luminosa, quale dovrebbe essere, ovvero il SOLE, bensì da fonti luminose diverse, ipotizzando l’utilizzo di fari presenti su un set cinematografico o in uno studio di posa. Pochi anni dopo, per la cronaca, uscì un famosissimo film, intitolato “Capricorn One”, che narrava l’impresa di un equipaggio di astronauti diretto su Marte. Pochi istanti prima della partenza, l'intero equipaggio venne prelevato dalla navetta, che parte senza nessuno a bordo, e portato via.

Il responsabile del progetto della NASA spiega agli astronauti che la capsula aveva un grave difetto tecnico, ma poiché politicamente non sarebbe stato possibile ammetterne la sconfitta, la missione su Marte sarebbe stata simulata in uno studio televisivo, in gran segreto. Nel film le cose si complicano, poichè la navetta che avrebbe dovuto portare gli astronauti a terra esplode e,quindi, i suddetti astronauti avrebbero dovuto essere eliminati.
Da quando la teoria di Bill Kaysing è stata resa pubblica, le fotografie della NASA provenienti dalle missioni su Marte sono oggetto di particolari attenzioni da parte di esperti e appassionati di fotografia, che analizzano con i software ormai disponibili tutte queste fotografie evidenziando, se possibile, anomalie e censure attuate dalla stessa NASA, prima di autorizzarne la pubblicazione sui propri siti Internet.

Tornando alla “statuetta” ritratta nelle recenti fotografie provenienti da Marte, risulterebbe essere un gioco di contrasti di luce. Piuttosto bizzarra potrebbe essere la presenza, poco distante, di un “alieno” che tenta di nascondersi. Sembra quasi, infatti che la “statuetta” indichi l’essere che gioca a nascondino, affermando... TANA!".



statuetta



statuetta marte


 
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