Extraterrestre portami via... / n°292
La prova generale
La prova generale
  "Furono le dimensioni della reazione ad essere sbalorditive. Sei minuti dopo che eravamo andati in onda le case si svuotavano e le chiese si riempivano...Cominciammo a renderci conto, mentre stavamo distruggendo il New Jersey, che avevamo sottostimato l'estensione della vena di follia della nostra America" - Orson Welles
di Paola Marras / foto di Pino Ramos
 

Settant’anni fa si capì cosa potrebbe accadere se degli extraterrestri scendessero improvvisamente sulla Terra. “Furono le dimensioni della reazione ad essere sbalorditive. Sei minuti dopo che eravamo andati in onda le case si svuotavano e le chiese si riempivano; da Nashville a Minneapolis la gente alzava invocazioni e si lacerava gli abiti per strada. Cominciammo a renderci conto, mentre stavamo distruggendo il New Jersey, che avevamo sottostimato l'estensione della vena di follia della nostra America.” (1)

Con queste parole Orson Welles descrisse le reazioni del pubblico americano dopo l’ormai celebre trasmissione settimanale “Mercury Theatre on the Air”, che quel giorno (30 ottobre 1938) propose un adattamento radiofonico del romanzo di fantascienza “La guerra dei mondi” di Herbert George Wells.

Dopo la lettura negli Stati Uniti si scatenò il panico, pensando che realmente bellicose astronavi marziane stessero per sbarcare sulla Terra. L’adattamento, infatti, consisteva nell’interrompere saltuariamente il solito palinsesto televisivo con un simulato notiziario speciale che forniva aggiornamenti sull’atterraggio degli ufo.

Il terrore prese possesso di migliaia di americani, creando le più disparate reazioni. Un uomo, addirittura, chiese preoccupato al centralino del New York Times “a che ora sarebbe stata la fine del mondo” ed altri avrebbero giurato di aver visto realmente i marziani appena sbarcati.

In realtà la natura dello scherzo venne annunciata all’inizio del programma, ma gli ascoltatori credettero invece nella veridicità dell’annuncio, certamente presentato con grande serietà, vista la bravura del regista di “Quarto potere”. Welles, infatti, volle sperimentare le reazioni delle persone tenute sotto un perenne stato di tensione e allarme dai mezzi di comunicazione di massa.

L’impatto mediatico dello scherzo fu talmente grande che tre anni dopo molti cittadini statunitensi non credettero subito all’attacco giapponese nella base navale americana di Pearl Harbor. Nel 1941 l’assalto fu vero, mentre il nemico presentato fu ancora una volta una bugia.

Fonti:
(1) http://it.wikipedia.org/wiki/La_guerra_dei_mondi_(radio)



 
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