Extraterrestre portami via... / n°292
Life on Mars?
  di Paola Marras / pagina 9
 

Lo sbarco sulla Luna del 1969 continua, ancora oggi, ad accendere molte polemiche. Con gli ormai potenti telescopi terresti ma anche con quelli che orbitano nello spazio, si potrebbe puntare la famosa bandiera americana o i resti dell'Apollo 11, per avere finalmente la conferma dello sbarco? Perché non è ancora stato fatto?

"Perché non serve.
Gli effetti della Disinformazione e della cosiddetta “Contro-Informazione” hanno ormai fatto il danno che dovevano fare ed hanno quindi generato, parlando della “Moon Quest”, due grandi tipologie di persone: quelle che credono (a prescindere) alla Conquista della Luna e quelle che (sempre a prescindere) non ci credono. Non serve addurre prove (qui si che si può parlare di “prove”, al 100%) a sostegno della veridicità del Programma Apollo ai “non credenti”, poiché – ammettendo anche e per assurdo di riuscire a far si che essi ci ascoltino – non riusciremmo comunque a convincerli.
E lo stesso dicasi per chi adduce prove (ma in questo caso io parlerei solo di semplici “indizi”) sulla presunta falsità del Programma Apollo: chi è “convinto” – come me – che sulla Luna ci siamo stati, non ascolterà il suo interlocutore.
Ed anche se lo ascoltasse, non lo capirebbe.
Ed anche se lo capisse, non gli crederebbe.

Mi creda, di persone convinte dell’autenticità della Conquista della Luna, come di persone, al riguardo, scettiche o totalmente negazioniste dell’Impresa Apollo, ne ho conosciute e ne conosco. Tante.
E non c’è nulla da fare: queste persone (i “Negazionisti”) crederanno all’Uomo sulla Luna solo se saranno loro stessi a metterci piede. Il che significa che il 99,9% di coloro che appartengono a questa categoria NON CREDERANNO MAI alla bontà del Programma Apollo.
MAI, ed a prescindere dalla “prova” che potrà essere fornita.

E questo, al contrario, vale anche per me.
Poiché se anche Neil Armstrong venisse a casa mia e mi dicesse, “Caro Paolo, mi spiace averti illuso, ma io sulla Luna non ci sono mai andato”, io non gli crederei.
Piuttosto penserei che gli hanno fatto il lavaggio del cervello.
O che è impazzito.
O che è un impostore.
Ma non gli crederei mai.


Perché, a questo punto, le posizioni si sono così radicalizzate e cristallizzate, che l’ammissione di un eventuale “errore interpretativo degli eventi”, quale che fosse lo “schieramento” che è nella ragione, diventerebbe l’ammissione di una disfatta intellettualmente inaccettabile.
Diventerebbe l’equivalente di una dichiarazione pubblica in cui qualcuno (anzi: moltissimi, a dire il vero) si troverebbe a dover dire “ammetto di essere un cretino”. Secondo me, questo tipo di ammissione non accadrà mai.

E poi, ragionando per assurdo, ammesso che ci si arrivasse (in qualche modo), non sarebbe comunque in tempi brevi. Perché? Perchè è così che funziona questa storia, questo “confronto” che non è più (o che, forse, non è mai stato) un “confronto” razionale e scientifico, ma solo una “disfida ideologica”. Quasi “fideistica”, direi. E lei sa benissimo come iniziano e, soprattutto, come vanno a finire le “disfide ideologiche” (che sono tanto vicine, filosoficamente parlando, a quelle Religiose).
Ma così è, se Vi pare. Purtroppo…".



sbarco sulla luna

 
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