Extraterrestre portami via... / n°292
Il Fosco passato
Life on Mars?
  di Paola Marras / pagina 3
 

Abbiamo delle prove dell'esistenza del famoso Decimo Pianeta?

"Mi piace quando si parla di “prove”: mi ricorda il concetto di “Prova” che studiai a proposito del Diritto (Civile e Penale): un “Universo” – anche quello – tutto da scoprire (e, forse ed in parte, da riscrivere…).
Ok, scherzi a parte mi piace parlare di “prove” poiché, oggi, nel Campo dell’Astronomia in generale ma, più in particolare, in quello della “Scienza di Confine”, del concetto di “prova” se ne fa un uso – a mio parere – davvero distorto ed ingannevole.
Mi spiego.

La “Prova” di qualcosa, qualsiasi cosa – io uso l’espressione Evidenza Oggettiva, che mi pare più chiara e meno “legale”, comunque anche “Prova” va bene… – consiste, a mio parere, in un fatto.
Un fatto che può essere un documento (ad esempio un’immagine, un tracciato radar, un fotomosaico, un nastro audio etc.), un oggetto (ad esempio un manufatto), ma comunque un “corpo fisico” il quale può essere esaminato, valutato, stimato etc. da chiunque abbia interesse a farlo e che, usando gli strumenti al tempo e nel luogo disponibili per la sua analisi, può essere utilizzato per dimostrare la veridicità di un’asserzione o la sostanza di un’allegazione (una teoria, ad esempio, o l’interpretazione di un rilievo etc.).

La prova, come ovvio, può anche essere usata, sussistendo le condizioni di cui sopra, non solo per dimostrare verità e sostanza di asserzioni e teorie, ma anche per interpretare un evento.
O un’asserzione.
O una teoria.
Se ci siamo su questo, ci siamo quasi su tutto. Dico “quasi”, perché è essenziale che questa “prova” – o “evidenza oggettiva” che dir si voglia –, per essere tale e per avere un senso logico, venga fornita da colui o da coloro che asseriscono qualcosa, o intendono sostanziare qualcosa, o vogliono dimostrare od interpretare qualcosa.

Oggi, invece, agendo sulla base di strane derive emozionali e pseudo-scientifiche (che poi sembrano essere diventate delle vere e proprie derive logiche), sembra che chiunque possa legittimamente e (ahinoi!) sensatamente asserire quel che vuole SENZA SOSTANZIARLO (con una o più “prove”, appunto), e con l’onere della dimostrazione dell’erroneità dell’asserzione (o della speculazione, della teoria, etc.) che viene posto a carico di (meglio: fatto cadere su) coloro che dissentono. Ora, io non penso che serva essere dei giuristi per comprendere istantaneamente ed istintivamente quanto questo modo di (s)ragionare sia perverso e pervertitore: allora chiunque può dire quello che vuole (dal fatto che la Luna abbia la crosta fatta di formaggio, all’idea per cui gli Anelli di Saturno sono in realtà uno sciame d’api spaziali che circumnaviga costantemente il pianeta) e l’onere di “provare” la bontà delle proprie asserzioni viene diabolicamente ribaltato su chi ascolta e, magari, civilmente dissente?

Insomma: non più “Dico questo e lo dimostro”, ma “Io dico questo e TU, se non sei d’accordo, dimostrami il contrario”.
Ma le pare logico questo modo di pensare?
Capisce dove voglio arrivare? Il X Pianeta, le “Rovine Lunari & Marziane”, i “RingMakers of Saturn” e così via… Chi sostiene queste – magari giuste, magari errate – costruzioni, oggi tende a “scaricare” la vera (e direi UNICA) difficoltà del Lavoro (e cioè “dimostrare quel che si dice”) su chi ascolta.
Su chi legge.
Su chi cerca risposte e, sempre più spesso, trova baggianate. Baggianate le quali, grazie ad un buon marketing ed alla “fame & sete di mistero” che avvolgono un’ampia fascia di popolazione (la quale è sicuramente intellettualmente attiva, ma altrettanto certamente è impreparata su queste Materie così complesse), contribuiscono a creare disinformazione e, più o meno apertamente, sotto-cultura.
Prove del X Pianeta? Mettiamola in questi termini. Se parliamo di Nibiru (poiché, in realtà, all’interno della Fascia di Kuiper, oltre Plutone, di oggetti aventi una dimensione tale da meritarsi la qualifica minima di pianeti-nani – dwarf planets – ce ne sono certamente tantissimi), allora la prova – al momento – non esiste.

Non esiste perché l’esistenza di tracce e testimonianze di grandi cataclismi occorsi nel passato, uniti a sculture e bassorilievi vari ed a pitture rupestri raffiguranti, si, “minacciose” Stelle e Pianeti, ma anche Angeli e Demoni (e qui va da sé che nel momento in cui mettiamo assieme Scienza, Religiosità, Misticismo ed Esoterismo allora è davvero la fine…), NON è in se stessa sufficiente per dire che questi cataclismi dipesero dalla mera esistenza o dal transito (dipende dalle correnti letterarie che si prediligono) di questo ipotetico Pianeta “X”.

Certo, può essere che un “Corpo Errante” sia passato, in epoche remote, nei pressi della Terra o, comunque, in Regioni “Interne” del Sistema Solare, ma Lei si renderà ben conto che un simile evento, per raro che possa essere, non può essere interpretato come “evidenza oggettiva” dell’esistenza di un Corpo Planetario il quale, periodicamente (mi pare che alcune leggende dicano ogni 3600 anni, altre ogni 36000 anni – e scusate la piccola differenza…), attraversa le Regioni più Interne del nostro Sistema Solare, sconquassandolo.
A me piace sognare, come piace a tutti, ma in questo campo, se si vuole avere anche solo un minimo di credito, bisogna essere razionali.

E allora dico questo: ammesso che Nibiru esista, quali potrebbero essere i “segni premonitori” di un suo eventuale avvicinarsi?
Premesso che se Nibiru esiste ed è effettivamente un “Mini-Sistema” a se stante, allora, nel momento in cui esso iniziasse ad avvicinarsi al nostro Sistema Solare, dovrebbe innanzitutto attraversare la Nube di Oort (la “Fucina delle Comete”) e la Fascia di Kuiper.
Nel farlo, esso produrrebbe lo stesso effetto che segue il transito di uno scafo attraverso un sistema di acque (relativamente) tranquille. Si produrrebbero delle “onde”. Onde che manderebbero in frantumi gli equilibri dei corpi che popolano le Regioni più remote del Sistema Solare (Nube di Oort e Fascia di Kuiper, appunto), con la conseguenza che un grande quantitativo di oggetti verrebbero deviati dalle loro orbite e dai loro percorsi attuali. Si produrrebbero innumerevoli impatti; si creerebbero milioni e milioni di corpuscoli i quali, in parte (ed inevitabilmente) andrebbero ad allontanarsi ulteriormente sino a perdersi nello spazio profondo, ed in parte inizierebbero ad avvicinarsi al Sole.

E dunque a noi: un’onda lunga interplanetaria.
Uno Tsu-Nami di proporzioni immense.
Centinaia di migliaia (o forse milioni: dipende dal quantum di impatti e dal quantum di detriti prodotti) di potenziali bolidi e comete inizierebbero a muoversi verso le Regioni Interne del Sistema Solare. Riesce ad immaginare quello che cerco di raffigurare?
Non una cometina o un bolide o un mini-asteroide ogni “n” mesi o una grande cometa, un grande bolide ed un asteroide di dimensioni ragguardevoli ogni “n” anni, ma decine o centinaia di migliaia di comete, bolidi e macigni erranti in arrivo CONTEMPORANEAMENTE.


Ricorda quando la Cometa Shoemaker-Levy si frantumò nei pressi di Giove ed andò ad impattarlo? Fu un “evento”, da innumerevoli punti di vista.
Un evento occorso già nello Spazio Esterno, eppure individuato e monitorato da Terra con largo anticipo. Io credo che, moltiplicando l’evento della Cometa S/L per, diciamo, almeno duecentomila volte, probabilmente ci accorgeremmo con larghissimo anticipo di quello che sta accadendo (o che sta per accadere). Probabilmente non servirebbe essere neppure degli Astronomi per capire che “qualcosa non va”: basterebbe alzare gli occhi al cielo.

E che dire poi delle perturbazioni che subirebbero i Pianeti Esterni a seguito sempre dell’arrivo di questo gigantesco “Motoscafo” chiamato Nibiru? Come reagirebbero? Le orbite dei Giganti Gassosi resterebbero quelle che sono?
Dipende, come ovvio, dalla posizione di questi Giganti al momento del transito di Nibiru, ma una cosa è certa: difficilmente le “acque” – mi perdoni la metafora – resterebbero tranquille. Anzi.
Vengo al punto: che un Pianeta “X”, di grande massa, possa esistere, può anche essere.
Che questo Pianeta sia stato, ad oggi, individuato, e che ESISTONO PROVE DI SUPPORTO NON E’ VERO.

Che un “Corpo Errante” (Nibiru o quel che volete), possa giungere dallo spazio interstellare e, in ragione della sua velocità, “sfondare” la Nube di Oort e la Fascia di Kuiper restando intatto, e quindi riesca a procedere verso l’interno del Sistema Solare, squassandolo, è un evento altamente improbabile. Ma certo non assolutamente impossibile. Che un Corpo Errante (Nibiru o altro), attraversi periodicamente il Sistema Solare, ogni “n” migliaia, o decine di migliaia di anni, sconquassandolo e ridisegnandolo, è una colossale panzana.

E mi spiego meglio, così cerco di non offendere nessuno: è una colossale panzana perché NON ESISTE uno straccio di prova – nel senso “tecnico” del termine! – che un evento simile sia mai occorso (quantomeno in epoche recenti e “raccontabili” dagli uomini, in una forma o nell’altra).
E le dirò di più: se un evento simile fosse effettivamente occorso, 3600 o 36000 anni fa, noi non saremmo qui a parlare. Nessuno sarebbe qui. Probabilmente non ci sarebbe neppure la Terra (almeno così come la intendiamo e siamo abituati ad intenderla noi Umani).
Che poi, in epoche remote, siano potute accadere (anzi: sìano effettivamente accadute) delle catastrofi di dimensioni planetarie (che furono causa, per la Terra, delle Grandi Estinzioni, come mi pare che si chiamino), non ho dubbi. Ma da qui a creare le fantasie che ho letto su Nibiru…beh, ce ne passa. Non so se ho risposto compiutamente alla sua domanda, ma spero di aver ben spiegato, se non altro, il mio pensiero al riguardo".


Nibiru

 
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