Extraterrestre portami via... / n°292
Life on Mars?
  di Paola Marras / pagina 13
 

La vostra Associazione, attraverso vari documenti e informazioni di contenuto storico e scientifico, svolge una grande attività di ricerca, di raccolta e di analisi. Quali sono le scoperte più emblematiche che avete fatto sulle "anomalie" del nostro Sistema Solare?

"“Scoperte”?
Beh, il Sogno nel Cassetto di qualsiasi Scienziato o Ricercatore, grande o piccolo che sia, è quello di fare una “Scoperta” (VERA).
Ovviamente è anche un mio sogno, ed è un sogno per tanti Amici e Colleghi del Gruppo Lunar Explorer Italia; però io ho l’obbligo di essere e di rimanere razionale. Non posso e non voglio illudere me stesso, così come non posso e NON DEVO illudere chi lavora con me.
Insomma: un Gruppo di Lavoro come il nostro, visti i mezzi che si ritrova, non può – parlando onestamente – ambire a fare delle “Scoperte” (magari “epocali”).

Noi possiamo, come forse ho già detto, dare spunti, fornire indicazioni, avere intuizioni, fare supposizioni e magari lanciare qualche provocazione, quando è il caso e quando si respira aria “stanca”…
Possiamo anche, laddove riteniamo che gli elementi esistano e sìano sufficienti, provare a delineare qualche ipotesi alternativa per la spiegazione di fenomeni inusuali.
O di immagini che ritraggono dettagli inusuali. Per quanto attiene gli argomenti “di Frontiera”, abbiamo proposto tanti piccoli studi; in uno che ritengo molto significativo, ad esempio, viene ipotizzata la possibile Matrice Biologica dei cosiddetti “Mirtilli di Marte” (i Martian Berries che sono tanto comuni nella Regione di Meridiani Planum, la Terra Incognita che il Rover Opportunity sta esplorando da quattro anni). Abbiamo individuato, nella Regione Nordica Marziana (conosciuta come Vastitas Borealis), almeno tre Laghi di Ghiaccio (debitamente “battezzati”, anche se l’International Astronomical Union sicuramente avrebbe da ridire al riguardo…).
Utilizzando immagini superficiali, abbiamo individuato centinaia di Singolarità (e cioè rilievi probabilmente di origine naturale ma di aspetto fortemente bizzarro) ed almeno tre Anomalìe (e cioè rilievi di probabile origine NON naturale E di aspetto bizzarro) sulle quali nessuno – ad oggi – può dire di “conoscere la verità”.

Per quanto attiene le immagini in arrivo dallo Spazio di Saturno, grazie alla preziosa collaborazione del Dr Gianluigi Barca, Direttore di Lunexit per la Sezione Liguria e Piemonte, abbiamo individuato, con approssimazione del 95%, un Oggetto Volante Non Identificato il quale sfreccia ad una distanza indeterminata dall’Orbiter Cassini.

Grazie al Lavoro del Dr Alessio Feltri, stiamo predisponendo un Modello interpretativo della superficie di Marte il quale potrebbe spiegare l’origine di moltissime Singolarità ed Anomalie (un Modello che si rivolge alla ricerca ed individuazione di Forme Vitali di Tipo NON Terrestre) e poi, come ultimo traguardo quasi raggiunto (in ordine di tempo, ma certo non meno importante degli altri), possiamo dire di essere ormai ad un passo – grazie al bellissimo Lavoro del Dr Marco Faccin – dal risolvere non solo il problema dei “Colori di Marte”, ma siamo anche vicinissimi alla decodifica delle tecniche di trasmissione dei segnali video in arrivo da Marte.

Forse questi risultati non saranno equiparabili alla “Scoperta” della Sfinge di Marte e delle “piramidi” di Cydonia, ma essi sono comunque dei risultati, ritengo, più che accettabili…
Sono risultati sicuramente dignitosi e che pongono la nostra Associazione in una posizione di tutto rispetto nel panorama Europeo e Mondiale delle Associazioni (REALMENTE) no-profit che si occupano di investigazione nel campo delle Scienze Planetarie in generale, e delle Scienze di Confine (Anomaly Hunting) in particolare.

Ma c’è un’ultima cosa che vorrei dire.
Vorrei dire che, come Gruppo di Lavoro Lunar Explorer Italia, noi – da qualche anno – abbiamo tentato un esperimento che, ritengo, sia davvero unico al Mondo: mettere insieme, su un medesimo target (l’Anomaly Hunting, appunto), Professionalità, Competenze e Sensibilità DIVERSE (anche MOLTO diverse).
Il risultato poteva essere un minestrone immangiabile.
Oppure un caos di teorie contraddittorie (o magari antitetiche), tutte ben condite da screzi, liti e dissidi vari.
E invece no. Invece, quello che è venuto (e sta venendo ancora) fuori è una curiosa – ma talora davvero bella – combinazione di angoli visuali i quali, se isolati, talvolta restano deboli e (anche profondamente) questionabili, ma che una volta messi assieme riescono quasi sempre a fornire un'idea. Un'immagine.

Direi un “profilo” (più o meno intrigante e più o meno corretto) di quella che potrebbe essere la realtà di tante Anomalìe e di tanti “misteri” (della Luna, di Marte e di altri Mondi che osserviamo con particolare attenzione). Un profilo "forte", mi piace pensare e dire.
Non c'è nessuna pretesa di assolutezza o di infallibilità (e ci mancherebbe: commettiamo errori, prendiamo abbagli e sviste...come tutti). Ma ci sono – e DEVONO continuare ad esserci – una grande Dedizione, Passione ed Onestà Intellettuale, ben miscelate – lo ripeto e chiudo – a Culture, Competenze e Sensibilità differenti, ma tutte focalizzate sui medesimi obbiettivi.
La nostra Fondazione è un "esperimento". Solo il tempo ci dirà se è stato un esperimento valido, oppure se si è trattato solo di un vano tentativo di navigazione in un oceano che era e rimane, comunque e per tutti, decisamente troppo grande".




ufo


laghi di ghiaccio


frozen lake

 
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