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Da poco è trapelata la notizia, a seguito delle ricerche del dott. Bergrun, che "i misteriosi segnali captati dalle sonde spaziali come le vecchie Voyager 1 e 2 e la super tecnologica Cassini Huygens, sono la dimostrazione della presenza di giganteschi veicoli spaziali che sono operanti nelle vicinanze di Saturno". Cosa ci può dire al riguardo? Quali prove ci sono dietro questa affermazione?
"Ho letto il libro (bellissimo) "The Ringmakers of Saturn" del Dr Bergrun e l'ho trovato molto suggestivo e stimolante.
Ma non è un testo "scientifico" (almeno: non lo è nel senso tecnico del termine).
Per questa domanda le rispondo così come ho risposto ad un Amico, con il quale – di tanto in tanto – ci scambiamo quattro chiacchiere su un noto Forum Italiano di Scienza di Confine.
“Vedi – gli ho detto – a prescindere da chi abbia detto cosa, ti dirò che le mie Fonti Privilegiate sulle Materie altamente controverse, sono gli anni (ormai parecchi…) che ho speso studiando queste tematiche in maniera professionale.
Mi spiego meglio: io faccio il Ricercatore Indipendente e questo ruolo, nel bene e nel male, mi permette di non restare invischiato né nel cosiddetto "mainstream" della Scienza Convenzionale, né nelle sabbie mobili della cosiddetta Scienza di Frontiera.
In altre parole (ivi tralasciando la Scienza di Frontiera): io non ho (né il Gruppo che dirigo ha) le risorse di cui dispongono i Grandi Enti che "fanno" (letteralmente) la Scienza, però ho/abbiamo maggiore spazio interpretativo e di movimento.
Siamo pesci piccolissimi e quindi difficili da tenere in una rete, se mi passi la metafora.
Ad esempio: io – se mi viene data "udienza"... e per fortuna mi viene data (non sempre, lo ammetto, ma spesso) – posso contattare Direttori di Osservatori Astronomici, Professori Universitari, altri Ricercatori e, se necessario, qualche ex-Collega di Studio che oggi lavora per le maggiori Agenzie Spaziali del Mondo (NASA ed ESA o Laboratori Privati) e discutere con loro di innumerevoli argomenti.
Insomma: posso "intervistarli a ruota libera" e quindi posso anche, nei limiti dell'accordo intercorso con la persona in questione, fare quello che voglio degli elementi messi assieme.
Morale: io (al pari dei miei Colleghi) raccolgo dati ed informazioni; opinioni "off records"; esperienze personali; risultati (anche interlocutori) di esperimenti etc.
Fatto questo, cerco di mettere insieme il materiale raccolto – organizzandolo e razionalizzandolo – e quindi, se e quando ritengo di poterlo fare, aggiungo pure la mia opinione.
Questo è il mio (bellissimo - e rischiosissimo) Lavoro.
Io non confuto né approvo nulla (non solo perchè non spetta a me farlo, ma anche perchè, spesso, non sono in condizione di farlo): io mi limito ad esaminare i dati e ad offrirli al Pubblico, eventualmente aggiungendo una loro interpretazione/spiegazione.
Quale?
La mia e/o quella dei miei Colleghi e Collaboratori.
Diciamo poi questo: nell'Astrofisica e nell'Astronomia, con l'esperienza ed un minimo di Cultura di Base, ci si accorge (di regola quasi) subito delle circostanze in cui l'ipotesi esplicativa di un Fenomeno Anomalo è una “sparata a naso”, una “boutade” (o, volgarmente, una “bufala”) oppure se essa ha un substrato (magari anche piccolo) di verosimiglianza.
Non serve essere degli Scienziati per fare questo: basta essere uomini di Buona Volontà ed è sufficiente documentarsi un po’.
Ed infatti la "recensione" su eventi ed opinioni la facciamo tutti (o quasi) tutti i giorni ed in tutti campi dello Scibile Umano: dallo Sport, alla Politica, all'Arte, alla Scienza appunto.
Nel caso di specie, l'ipotesi esplicativa in questione è, a mio parere, totalmente azzardata e completamente priva di substrato razionale (insomma: è indimostrabile).
In altre parole, è un'ipotesi "di frontiera".
Questo non la rende automaticamente una bufala, certo, però il Buon Divulgatore (come il Buon Ricercatore), nel proporre ipotesi come quella di cui si tratta, sempre a mio PERSONALISSIMO avviso, dovrebbe stare un po’ più attento e dovrebbe restare molto più prudente, umile e razionale.
Perchè? Ma per correttezza verso chi legge innanzitutto ed anche per prudenza (e quindi per la protezione di se stesso), direi.
Lo sa bene che per costruirsi una parvenza di autorevolezza (in qualsiasi Campo) occorre una Vita, ma per rovinarsi ci si impiega un minuto...
Insomma: l’ipotesi di Bergrun è, si, interessante, ma è "sensazionalistica": essa, a mio parere, è finalizzata a raccogliere molta audience più che a "divulgare" una "Teoria Scientifica".
L'ipotesi di Bergrun è pure suggestiva (molto suggestiva!) tuttavia essa – e qui parlo sia come Ricercatore "Open", sia come "Addetto ai Lavori" – ha lo stesso spessore (in termini di razionalità, pragmatismo e sostanza) di un foglio di carta velina.
Tutto qui. E' solo una questione di approcci: il Dr Bergrum con gli Anelli di Saturno ha fatto quello che il Dr Hoagland fece con la Sfinge di Cydonia Mensae (e, coincidentalmente, mi pare che anche i loro background professionali sìano molto simili).
Attenzione quindi: una cosa è lo Scienziato che parla "come Scienziato ed in quanto Scienziato" (e magari in quanto membro di un Ente); un'altra, invece, è lo Scienziato (o l'ex-scienziato) che scrive un libro o sostiene una teoria di frontiera e, quando parla, lo fa come Autore o Ricercatore che promuove se stesso ed il suo lavoro.
Non solo approcci, dunque, ma anche ruoli: e la differenza, secondo me...è sostanziale!".
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