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Chi ha tempo non aspetti tempo / n°291 |
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| I bancari nella City |
| "Per ultima, trafelata col suo baschetto biondo e gli occhi azzurri luminosi, arriva Mila e subito ci spiega la leggenda antica dell’angelo sopra Castel S.Angelo che rinfodera la spada annunciando la fine della peste e del “passetto”, attraverso il quale il Papa si rifugiava da S.Pietro nella fortezza in caso di pericolo". | |
| di Lucia Salvemini |
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Relazione sulla visita guidata del 4 febbraio 2006.
La giornata è fantastica, la fuga di angeli si staglia contro il cielo azzurro ed in fondo troneggia Castel S.Angelo. Attraverso un ennesimo
Ci avventuriamo all’interno, senza riuscire però a vedere il famoso Oratorio, dove si svolgono spesso concerti. E’ la volta adesso della Chiesa Nuova, con il suo interno barocco, ricchissimo di ornamenti e opere d’arte: un gruppo marmoreo dell’Algardi, un affresco di Pietro da Cortona e due ritratti di S.Filippo Neri (il cui corpo è conservato sotto l’altare), uno del Guercino, l’altro addirittura di Guido Reni. Ritorniamo fra vicoli ombrosi e palazzi medioevali e cinquecenteschi. Roma è fatta a strati (spiega sempre Mila) e a pochi metri di distanza l’uno dall’altro si possono trovare resti romani, medioevali, barocchi. Imponenti sono i palazzi che ci circondano in questa strada un tempo percorsa dai cortei pontifici e oggi piena di botteghe di rigattieri e antiquari. Fra tutti citiamo Palazzo Nardini, già sede della Casa della Donna, oggi a via della Lungara. E da Piazza del Fico, dove un bell’albero frondoso ci appare del tutto inaspettato, passiamo a via della Pace, con il famoso Caffè della Pace, così tranquillo adesso e tanto animato di notte. Voltando a sinistra arriviamo a S.Maria della Pace ed al Tempietto del Bramante. Costruzione perfettamente conservata, di proporzioni mirabili, circondata da un portico di marmo, suscita l’ammirazione di tutti noi, che rimaniamo ancor più stupefatti quando, sempre al seguito di Mila, attraverso uno sconosciuto vicolo, giungiamo a S.Maria dell’Anima, chiesa rinascimentale della comunità di lingua tedesca, con un bel campanile di maioliche colorate. Ma ecco il colpo di cannone del Gianicolo: è mezzogiorno e Mila, come al solito sorridente, ci annuncia un suo impegno a Piazza Navona e così, davanti all’Hotel Raphael di craxiana memoria, la salutiamo grati e soddisfatti di questa immersione nella storia e nelle leggende della nostra città. |
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