Chi ha tempo non aspetti tempo / n°291
Occhio alla filigrana
Occhio alla filigrana
  "Interrogarsi sull’essere “insieme” implica valutare la natura “politica” di affetti e passioni per il “sapere” e la natura privata di forme di legami tra noi “clienti” che partecipiamo, in maniera cosciente, al chiarimento tra le diverse posizioni".
di Livia Compagnoni / foto tratta da windoweb.it
 

Il quarto anno di attività del gruppo (1) di “Storia dell’Arte” della Banca Del Tempo si è aperto con la tematica de “Il Concetto di Bellezza come compresenza di contrari” per ricostruire percorsi, riferimenti, rimandi - tra le Arti Visive, la Letteratura, la Poesia, la Filosofia - che legano la mole di lavoro compiuto negli anni precedenti.

Sono particolarmente grata alla Direzione della BdT, per averci offerto l’opportunità di svolgere il nostro lavoro, in questo luogo e con continuità, così da ampliarsi e mettere radici. Siamo consapevoli di compiere i primi passi di una strada che desideriamo diventi un reale punto di riferimento per il confronto tra le/i correntiste/i del territorio.

Interrogarsi sull’essere “insieme” implica valutare la natura “politica” di affetti e passioni per il “sapere” e la natura privata di forme di legami tra noi “clienti” che partecipiamo, in maniera cosciente, al chiarimento tra le diverse posizioni.
Ci è apparso, da subito, fondamentale darci una libertà reciproca di pensiero e parola e la possibilità quindi di riflettere sulle tematiche oggetto di disamina. Va chiarito, a priori, che non siamo state/i limitate/i da nessun muro, ma che liberamente abbiamo attraversato alcuni “mari del sapere”, ciascuna/o a partire da sé e dalle difficoltà di fare politica di sé, pensandosi non in un mondo a parte, ma nel mondo. Una grande sintonia si è istaurata tra noi, sia con le/i correntiste/i
di lunga data, sia con le/i correntiste/i ultimamente entrate/i nel gruppo di lavoro.

Proposta:

Vorrei lanciare un invito a tutti gli eventuali gruppi di lavoro sulla Storia dell’Arte dei diversi sportelli delle BdT di Roma.
Perché non confrontarci periodicamente sui temi del nostro lavoro con le/gli altre/i correntisti dei diversi Municipi? Io sono fortemente interessata, spero che questo invito possa essere raccolto per dare vita a una riflessione più ampia sulle politiche dei saperi che ciascuna/o mette in campo laddove si trova ad operare.

Conclusioni:

Forse è una scommessa, siamo consapevoli di non avere modelli e con questa scelta cerchiamo di percorrere i diversi sentieri di una strada che portano sempre più verso ciò che abbiamo saputo e che sappiamo di poter costruire. Vogliamo sperimentare con lucidità questa ipotesi, disponibili a verifiche, pronte/i a nuovi cambiamenti con tutte/i voi.

(1) Per attività di gruppo in uno “sportello” di Banca del Tempo si intende un gruppo di “correntisti”, cioè di iscritti, in cui uno dà (insegna qualcosa, in questo caso storia dell’arte o fa da guida, ecc.) e alcuni ricevono, imparano qualcosa per lo più. Si crea, quindi, un insieme di persone che scambiano “saperi” e “servizi”.

 
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