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Oliviero Beha è nato a Firenze il 14 gennaio 1949. Si è laureato in Italia in Lettere (Storia Medioevale) ed in Spagna in Filosofia (Storia d’America). Inizia il suo lavoro da giornalista con TuttoSport e Paese Sera (corrispondente da Milano).
Dal 1976 al 1985 lavora per La Repubblica come inviato e si occupa di sport e società. Per Rinascita, Il Messaggero, Il Mattino e L’Indipendente lavora come editorialista e commentatore politico. Nel 1987 inizia l’attività televisiva e con Andrea Barbato conduce su Rai Tre “Va’ pensiero”, un contenitore culturale che va in onda tutte le domeniche. Dal 1989 al 1990, sempre con Barbato, all’interno della trasmissione “Fluff” conduce “La Gazzetta dello Spot” dove si occupa di analizzare in modo critico il mondo della pubblicità.
Sempre per la Rai firma inchieste e speciali televisivi e per Rai Tre nel 1991 progetta e realizza “Un terno al lotto”, il primo programma televisivo su domande ed offerte di lavoro: circa 2.600 persone sono riuscite a trovare lavoro grazie alla trasmissione.
Dall’aprile del 1992, dà vita ad un programma di servizio, “Radio Zorro”, il più premiato negli ultimi anni. Va in onda tutte le mattine su Radiouno e dura venti minuti. Nell’ottobre del 1995 si unisce allo storico “3131”, diventando “Radio Zorro 3131”, allungando la durata della trasmissione ad un’ora e mezza. Durante ogni diretta arrivano in media trecento telefonate di cittadini che si rivolgono a lui per un consiglio riguardo le più svariate problematiche.
Il successo radiofonico lo accredita come uno dei giornalisti più conosciuti ed autorevoli nell’ambito della comunicazione e dal novembre del 1995 al giugno del 1996 Beha conduce anche una versione televisiva del famoso programma, dal nome “Video Zorro”. Dal giugno del 1996 al luglio del 1997 conduce “Attenti a quei tre”, una trasmissione notturna dedicata ai problemi della giustizia, in onda su Rai Uno e Rai Tre, tre volte alla settimana. Del settembre del 1998 tornerà alla radio con “Radioacolori”, su Radiouno. Nonostante il grandissimo seguito, improvvisamente, nel settembre del 2004, la trasmissione verrà soppressa.
Beha è anche autore di testi teatrali, saggi e raccolte di poesie, molti dei quali hanno vinto diversi riconoscimenti: All'ultimo stadio (Selezione Bancarella), Anni di cuoio (Premio Chianciano), Inverso (Selezione Viareggio, Premio Biella), Ripercussioni (Premio Capua-Mediterraneo).
Nel dicembre del 2000 ha vinto il premio Mario Pastore – giornalista per l’ambiente indetto dalla LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli). Nell’ottobre del 2001 il Premio Guidarello per il Giornalismo d’Autore per la radiofonia.
E’ editorialista in riviste a diffusione internazionale e relatore in convegni sul linguaggio, la comunicazione, l’ambiente, le istituzione, lo sport. Dal 2005 è commentatore sull’Unità. E’ membro della sezione italiana del Club di Budapest.
Dal 2001 è docente di “Sociologia dei processi culturali e comunicativi” alla Facoltà di Architettura Valle Giulia dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.
Di seguito i libri che ha pubblicato:
2004
- Sono stato io
2005
- Crescete & prostituitevi
- Trilogia della censura
2006
- Diario di uno spaventapasseri
- Indagine sul calcio
2007
- Italiopoli
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